Different Tales
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

Il forum di scrittura creativa che cercavi

Ultimi argomenti attivi
» '86
Il violoncello di Bach EmptyOggi alle 8:02 pm Da Giancarlo Gravili

» So dell'attesa
Il violoncello di Bach EmptyOggi alle 8:00 pm Da Giancarlo Gravili

» Mattutino
Il violoncello di Bach EmptyOggi alle 7:42 pm Da caipiroska

» Different Rooms - Ottavo Step
Il violoncello di Bach EmptyOggi alle 2:44 pm Da M. Mark o'Knee

» Un caffè per Tom
Il violoncello di Bach EmptyIeri alle 8:26 pm Da tommybe

» In autostrada
Il violoncello di Bach EmptyDom Giu 26, 2022 3:15 pm Da M. Mark o'Knee

» Smisurate vanità
Il violoncello di Bach EmptyDom Giu 26, 2022 12:16 pm Da GENOVEFFA FRAU

» Marzia
Il violoncello di Bach EmptySab Giu 25, 2022 5:05 pm Da tommybe

» Milos nelle braccia di Kronos e nelle spire di Kairos
Il violoncello di Bach EmptyVen Giu 24, 2022 9:15 pm Da Giancarlo Gravili

EVENTI DT
DIFFERENT ROOMS 8 - IL SALOTTO!
Scopri i parametri e scrivi il racconto ambientato in salotto! La scadenza è il 30 giugno!

Non sei connesso Connettiti o registrati

Il violoncello di Bach

2 partecipanti

Andare in basso  Messaggio [Pagina 1 di 1]

1Il violoncello di Bach Empty Il violoncello di Bach Lun Set 06, 2021 10:48 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

https://www.differentales.org/t1028-miracoli#11584:


Commento musicale al racconto.

 Il violoncello di Bach

Una casa ottocentesca mi accoglierà…
Busso, vengono alla porta tre signore di mezza età.
Sorridenti mi fanno entrare e mi offrono un rinfresco.
Mura alte tre piani, finestre gotiche nere e una pittura marrone scuro con un giardino semi abbandonato.
La porta scricchiola e gli ambienti interni appartengono a un’epoca barocca con elementi ridondanti e tipici d’un grottesco proporsi, atmosfera surreale all’apparenza tranquilla.
Sono dentro da un po’ e il colloquio è gradevole, si parla del nulla e nelle stanze si sente risuonare una musica di violoncello, forse una suonata di Bach.

Non conosco quelle donne e nemmeno i loro nomi eppure c’è un non so che dentro di me, hanno un’aria molto familiare e poi quelle facce paffute e buffe sono alquanto simpatiche.
Una serata in buona compagnia...
All’improvviso noto negli occhi delle mie conversatrici note di colore rosso acceso, comincio ad avvertire dei brividi e i miei piedi si sollevano dal pavimento, mi ritrovo inconsapevolmente a volteggiare sopra i loro sguardi che nel frattempo sono passati dal tenero al satanico afflato.
Vorrei fuggire, le vedo sorridere e ridere, ridere, il sangue cola dalle loro pupille e la bava penzola delle labbra e io continuo a galleggiare nell’aria in balia delle menti di quelle donne che paiono comandare i miei movimenti con gli occhi. Tremo e sudo con un’acidità gelida che mi irretisce i pensieri, la parola, i muscoli e i peli delle braccia sono irti e spessi, voglio uscire da me ma non riesco, quella prigionia quasi mi piace.
La musica si ferma, un attimo dopo mi ritrovo disteso sul pavimento, riesco a muovermi di mia volontà e le tre donne sorridono nuovamente.
Mi alzo e cerco di raggiungere la porta d’ingresso.
La musica riprende e io devo fermarmi, guardo quelle donne negli occhi e percepisco tutto il male che hanno in loro, vorrei andare oltre il giardino di quella casa ma non ci riesco, sono attratto da quel perverso senso di morte e dalla fame di goduria che esso mi dà.
Sono dentro la casa e lotto per percepire il male dentro di me, voglio sapere, provare, sanguinare, sollazzarmi di male e berlo a più non posso.
Non ho più paura e inconsapevolmente combatto le mie percezioni demoniache.
I miei occhi sanno d’inferno e rido con le mie amiche, eccome se rido e dalle mie mani cola del plasma raggrumato.
La musica continua e quel violoncello mi carezza nel mio male tanto profondamente da permettermi di vedere il volto degli inferi, la bellezza delle fauci del maligno.
Il male attrae come mai può fare il bene ma io ho un rigurgito di coscienza e riprendo ad avere paura, una umana paura e i volti delle donne ritornano ad essere spaventosamente semplici nel demoniaco essere. Le menti insulse e malefiche mi attirano come una calamita e io cerco di lottare e volo intorno e sopra quegli esseri, mi avvicino e poi mi allontano come se la danza della musica possa condurmi a suo piacimento oltre e fuori le meraviglie distorte del male.
Ecco... la musica si fa sempre più flebile e infine tace.
Sono nudo sul pavimento e la mia pelle è sciolta nell’humus del peccato.
Sono ancora umano in qualche anfratto del corpo, allora comprendo.
Comprendo e scappo, scappo via lasciando quelle donne sorseggiare amorevolmente la loro bevanda, sedute al tavolino del male.
Sono in un giardino e recapito la posta del demonio a domicilio, una casa ottocentesca stupendamente abbandonata mi circonda e Bach suona il violoncello.

Stesura del 08/06/2020giancarlograviliopere©


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

2Il violoncello di Bach Empty Re: Il violoncello di Bach Mar Set 07, 2021 5:55 am

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

Ripropongo questo raccontino pubblicato su SPS in data 08/06/2020 

https://scrittoripersempre.forumfree.it/?t=77697192


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

3Il violoncello di Bach Empty Re: Il violoncello di Bach Mar Set 07, 2021 10:28 am

Petunia

Petunia
Moderatore
Moderatore

Proprio questo  @Giancarlo Gravili! Mi hai letto nel pensiero…

Ma che cosa mangiate a cena?


______________________________________________________
C’è qualcosa di delizioso nello scrivere le prime parole di una storia. Non sai mai dove ti porteranno.
(Beatrix Potter)

4Il violoncello di Bach Empty Re: Il violoncello di Bach Mar Set 07, 2021 2:09 pm

Giancarlo Gravili

Giancarlo Gravili
Padawan
Padawan

Ci vorrebbe una dieta dimagrante a cena!


______________________________________________________
Le domande non sono mai invadenti, a volte lo sono le risposte...

A Arunachala garba questo messaggio

Contenuto sponsorizzato



Torna in alto  Messaggio [Pagina 1 di 1]

Argomenti simili

-

» E Bach suona...

Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.